Petali Sensuali
martedì, maggio 15, 2007
In silenzio mi lascio accarezzare
dalle sue mani calde e delicate
un bacio nel profondo assaggiare.
Un forte odore s'espande in aria:
porte del piacere ormai spalancate,
una fragranza di corpi straordinaria.
La nostra un'unica, speciale, simbiosi:
sulla pelle carezze vengono date
per soddisfare i pensieri lussuriosi.
martedì, marzo 27, 2007
Sognando lui...
Svegliarsi accaldata
con desideri strani
con la pelle sudata.
Voltarsi e cercare
le sue tenere mani.
La voglia di baciare.
Fremere attendendo
nei pensieri insani
il suo arrivo gemendo.
martedì, gennaio 02, 2007
Ispirata nuovamente lascerò sul mio cammino nuove sensazioni.
giovedì, agosto 03, 2006
Orgasmo Primordiale:
Senti forte pulsare
il core forte battere
non fai che ansimare,
ed il buio sol vedere.
Gli occhi apri infine
dalla passione travolta
dal piacere sei incline.
Giaci sul letto sconvolta.
Riempi d'aria i polmoni
cercando il battito regolare
fai ancora le effusioni
dell'orgasmo primordiale.
Torni in te, accaldata,
il petto non vuol esplodere.
Ti sei, ancora, donata
all'apice del pur piacere
lunedì, luglio 24, 2006
...CONTINUO…
Lusy oh Lusy! (parte quarta)
Fissavi quello specchio come non facevi da tempo, ti sei decisa ad uscire finalmente. Oggi vai al mare.
Trovato il costume preferito in mezzo al groviglio dei bikini, lo indossi e ti osservi.
Il triangolo nero copre appena le rotondità del tuo seno. Finisci di fare il nodo su un fianco ed osservi il sedere, la stoffa nera carezza appena la pelle poco abbronzata.
Lusy cara, a Luglio ancora così bianca? Non è da te!
Indossi un vestitino celeste, leggero e semplice. Infili in borsa il pareo bianco, le creme ed il telo. Sei pronta ad uscire.
In macchina la radio, l'aria condizionata ti tengono compagnia. Troppi pensieri, perversi, che ti spaventano.
Pensi a lui, è da troppo che non lo senti, ti manca, lo desideri. Vorresti essere ancora in balia della sua passione. Solo lui sa come farti godere, solo lui ti conosce così profondamente da portarti all'orgasmo più puro.
Lusy, perchè non lo cerchi te?
Invece no, aspetti che lui ti cerca, aspetti che sia lui a fare la prima mossa. Ti mordi il labbro nervosa.
Ecco un parcheggio libero.
"Un lettino in riva grazie." Dici appena, quasi annoiata, ed il bagnino ti fa strada di seguirlo, prende un lettino con se e prosegue verso il bagnasciuga.
Lo sguardo ti cade un attimo, arrossiresti, ma riesci ad evitare l'imbarazzo. Ma lui pare accorgersi di questo e voltandosi ti sorride ammiccando.
Trovato uno spazio libero apre lo sdraio e t'aspetta. Raggiunto lo osservi come a volare chiedere cosa ci facesse ancora lì, ma lui pare non far caso al tuo sguardo ed in attesa ti osserva.
Te ne freghi, ed aprendo la borsa prendi il telo che subito ti viene rubato di mano.
Ogni tanto, Lusy cara, i cavalieri riappaiono.
Steso il telo sul lettino inizi a capire le sue intenzioni e senza dire nulla ti liberi del vestitino celeste gettandolo in modo disordinato in borsa. Tiri fuori la crema che gentilmente gli porgi e ti stendi.
La crema è fredda, mentre le sue mani sono così calde e seducenti. Velluto che scorre su seta.
Hai un fremito, ch'egli come riesce a percepire aumenta la pressione spingendola un poco contro il lettino, si china appena ed al suo orecchio sussurra "alle sedici finisco il turno".
Si alza e torna verso il bar, a prendere il suo posto di lavoro
Dove vai vai fai conquiste, eh Lusy?
Sospiri osservando le onde del mare, quasi ipnotizzata non ti accorgi che le sedici sono ormai vicine. Senti dei passi, come tanti, come di chi va a vedere le banchette, come di chi passeggia. Invece è il bagnino "Signorina si vuole scottare proprio eh?".
Sorridi, portandoti seduta, lo guardi in silenzio "L'importante che pago il lettino, non dovrebbe interessargli se mi brucio o meno.". Lui sorride scuotendo la testa "Per oggi siamo a posto così, le posso offrire una bibita?".
Non dici nient'altro, raccogli le tue cose, indossi il pareo. Lo segui.
I guai son dietro l'angolo, ricordatelo bene Lusy.
Chiaccherate, di futilità, di cose inutili. I vostri sguardi si incrociavano poco e quando accadevano erano timidi. Dov'era l'intraprendenza di lui? L'intraprendenza di quando ti metteva la crema? Dove tu fremesti e lui cercò di assorbire, assaporare quel momento?
Ormai il sole tramontava, stavate parlando ancora della spiaggia, del mare, di argomenti tremendamente noiosi.
"Forse meglio che vado..è tard...." ti interrompe in questa frase scattando in piedi.
Cosa succede piccola Lusy?
Ti è addosso, gettato su di te e ti bacia, con passione con desiderio.
Fai per azlarti, ti guida nel movimento. Le mani strette sulle tue braccia, ti portano vicino a lui.
Non reagisci ti fai baciare, ti fai condurre. Per una volta ti fai trasportare in un bacio, che pur con tutta la passione possibile rimane puro, dolce.
Vi staccate mentre lui ti tiene stretta per le braccia, che inerte restano lungo i tuoi esili fianchi, vi osservate negli occhi, sorridete come bambini.
"Scusa Lusy, non ho resistito, voglio rivederti...".
Le cose cambiano Lusy?
Sei in macchina, torni a casa, Federico il bagnino ha il tuo numero di cellulare, ha promesso di richiamarti.
Guidi spaventata, la musica è spenta, i finestrini sono giù e per una volta non ti interessa che il vento scombinino i tuoi bellissimi capelli.
Hai paura, hai paura di interessare ad un ragazzo non solo fisicamente, sei terrorizzata.
Finalmente sei a casa, una doccia veloce, fredda, cerchi di spegnere i pensieri, cerchi di far smettere quella vocina dentro di te.
La piccola Lusy ha paura?
Prendi il cellulare, e lo chiamo, chiami il ragazzo che tanto ti ha ferito ma che tanto ti conosce.
In meno di un'ora è a casa tua, sei rimasta in asciugamano, una magnifica visione per i suoi occhi.
Non resiste ti prende per i fianchi, ti dai un slancio e sei a cavalcioni su di lui, ti stringe per le natiche mentre tu afferri il collo, le spalle. Vi baciate, con passione ma senza sentimento, senza quel sentimento di oggi...
Ti porta in camera da letto e stendendoti ti ritrovi nuda, in un attimo si sfila i calzoncini corti e ti fa risentire sua.
Sono attimi intensi, di caldi gemiti. I sudori si mescolano, la stanza si impregna dei vostri sospiri, dei vostri odori.
Stai per urlare, lo graffi quando sei all'apice, così facendo sai di invitarlo a continuare. E lui di accontenta, ti soddisfa aumentando il ritmo.
Sei il suo giocattolo nelle sue mani...
E' facile scappare
cercare di nascondersi
tuffandosi nel piacere.
Che pur se bello
carne rimarrà.
giovedì, luglio 06, 2006
Una giornata di lavoro particolare:
Era in spiaggia, annoiato osservava distratto il mare. I ragazzini erano abbastanza tranquilli, avevano organizzato un torneo di beach volley tra squadre.
Gli altri animatori chiaccheravano tra loro, di come quanti ragazzetti dopo 2 giorni di colonia si fossero accoppiati, ritenevano l'argomento molto interessante e divertente.
Ma lui no, Giacomo aveva altro a cui pensare. Quest'anno c'era una nuova animatrice, occhi scuri, carnagione chiara ed una cascata di boccoli rossi. Una dea dal corpo perfetto.
Eccola, raggiunge il campo di beach improvvisato con il suo gruppo di quindici ragazzi. Giacomo, rapito, non riesce a togliere lo sguardo da Eva. Così si chiamava la divinità che gli aveva rapito il cuore.
I ragazzetti raggiungono gli altri compagni di altri gruppi, chi aveva la fidanzatina raggiunge la ragazza, e tutti aspettavano l'evolversi del torneo mentre gli animatori, nonché badanti, si potevano permettere un po' di calma.
"E' libero questo posto?"
"ehm... sì...si!"
Un velo di imbarazzo avvolge Giacomo, non s'aspettava che si sedesse accanto a lui, una così bella ragazza, cosa ci faceva vicino a lui?
Cade così in un oblio nero, cupo... visibile esternamente.
Eva gli prende la mano "Ah Giacomì...stai male? Non ti senti bene... Vuoi che ti accompagni in infermieri o a bere qualcosa? I nostri ce li baderanno gli altri!".
Non risponde, annuendo appena col capo. L'animatrice avvisa gli altri ed accompagna al bar Giacomo.
Ordinano due spremute, belle fresche, il caldo cominciava a diventare insopportabile.
Giacomo riprende colore, calma, dopo appena due sorsate di spremuta. Ecco la sua occasione per rimanere solo, a parlare con lei.
Sorrideva, nel suo volto i raggi del sole si riflettevano emanando un'aura dolce, romantica.
"Va meglio ora?"
"Sì...grazie..."
E così iniziarono a chiaccherare. Ciò che Giacomo non sapeva era che Eva era attirata da lui, che gli interessava.
Finirono di bere e raggiunsero gli altri, ridendo e chiachcerando come due buoni amici.
Si fece ora di cena, poi era ora di mandare i ragazzi a letto.
La giornata era finita, finalmente ogni animatore si poteva ritirare nelle proprie stanze a godersi il meritato riposo.
Chiude la porta della sua stanza, appoggiandosi poi sopra... sospira "mmm...quant'è bella Eva!".
Sconsolato si prepara, spalanca la finestra, spegne la luce e si getta sul letto.
Si fanno le due, le tre... ed il sonno no arriva.
Dei passi nel corridoio "Accidenti sempr in movimento quei monellacci!". Presto si alzò, si infilò una maglietta che gettata male sulla sedia si era sgualcita ed esce sul corridoio.
Era buio, ma gli occhi presto si abituarono, ed iniziarono a vedere una forma, una bella sagoma che si avvicinava.
Il cuore iniziò a battere forte in gola, era lei, e non sapeva che ci faceva lì.
"Speravo di trovarti sveglio... presto fammi entrare prima che ci beccano ancora svegli, ed in giro!"
In stanza, accende la luce mentre lei si siede, quasi ridendo sul letto. Gli occhi si posano su di lui "Carino il tuo completino sexy!" iniziando così a ridere.
Arrossisce Giacomo, ma non riesce a tirar fuori manco una replica, troppo tramortito dalla bellezza di lei, che con uan semplice camicia da notte, di un giallo tenue, ne risaltavano la forma...la bellezza.
Le fa segno di sedersi accanto "Ti stavo cercando, speravo di trovarti ancora sveglio... anche io non riesco a dormire".
Obbedisce, sedendosi accanto "come mai non riesci a dormire?"
Poi ci fu il silenzio, lei non resistette e con le sue calde labbra si avvicinò a baciarlo.
Giacomo, colto di sorpresa, dapprima rimase fermo, poi un istinto primordiale: gli afferrò il volto e la fece stendere, accomodandosi sopra di lei, senza smettere di baciare.
Si baciavano, con passione incontrollata.
Le mani scivolavano, i corpi fremevano e presto la maglietta di Giacomo, sfilata, si trovò a giacere in terra... La stoffa da calda divenne piano piano fredda.
Si staccò, contemplando un attimo quel visino, così dolce e così provocante. Prese la camicia di notte sfilandola piano piano, con delicatezza. Sospirava Eva, la stoffa scopriva piano piano quella candida pelle.
Fu una piacevole sorpresa vederla nuda.
Quasi timidamente lui le strinse i seni, tondi, piccoli e perfetti, tra le mani... iniziandolo poi a baciare.
Le labbra si alternavano alla lingua, che piano piano iniziò a scendere.
Il volto di lei si riempì di sudore, piccole goccioline, calde ed umide, che lui non resisté ad assaggiare.
Contemplò il suo volto eccitato, preso dal piacere, caldo e seducente mentre Giacomo, con dolcezza continuava a baciarla.
Aveva un gusto dolce, lì nella profondità umida. Era calda, profumata. Giacomo si godette ogni istante, ogni frangente, ogni goccia.
Risalì, scivolando su quel corpo prefetto, ed impregnato del suo piacere ritornò a baciarla sulle labbra.
Erano nudi ora, i corpi si unirono, lentamente, con naturalezza. Caldo il sospiro che uscì.
La stanza si riempì presto di profumi, che i due corpi danzando insieme emanavano.
Erano sudati, accaldati, ma entrambi presi nell'idillio dell'amore che li aveva colti, così inaspettatamente ma tanto cercato.
Danzarono, insieme, i cuori battevano contemporaneamante, forte, dando ritmo costante.
Il ritmò si placò, ma non il respiro.
Si guardarono teneramente, gote rosse. Sospirarono quando lui, dolcemente si appoggiò accanto a lei, stendendosi di fianco.
"Eì un sogno, un magnifico sogno!".
A questa frase lei si volle, sorrideva, rilassata e compiaciuta, aveva un sorriso che brillava nel viso candido e stanco. Pose l'indice sulle sue labbra, come a volerlo azzittire.
Avevano passato insieme la notte, nel silenzio delle parole, nei rumori dei loro corpi.
Solo il respiro, il battito del cuore avevano diritto di parlare.
Si erano addormentati osservandosi, guardando ogni particolare dei rispettivi volti.
Lo sguardo era spesso accompagnato dal delicato tatto dei polpastrelli, come a voler disegnare nella testa ogni particolare, ogni dettaglio.
Fu presto l'alba, il cinguettio degli uccellini risvegliò la casa colonia. Una nuova giornata stava iniziando.
Giacomo aprì gli occhi, sorrideva, era felice, si volse piano, chiuse e riaprì gli occhi, vedendosi solo.
Era solo, era stato veramente un sogno, tutta quella giornata, quella notte...
Sorrise portandosi seduto, era ancora felice, aprì il cassetto, prese un quadernetto e lo aprì,
C'era una foto, piccola, di quelle di ricordo dei funerali. C'era una bellissima ragazza raffigurata, dal volto candido e dai riccioli rossi, con un sorriso dolce.
Voltò alcune pagine e lesse, sospirando, alcune righe:
<< Non ci sono più
carnalmente e fisicamente,
ma esisto ancora,
nel tuo cuore, nel tuo sorriso.
Sono ancora con te,
a fianco a te, nei tuoi sogni.
Perchè il nostro amore
ha sconfitto la morte...>>
Una lacrima ora, di malinconia e nostalgia, ma continuò a sorridere.
Prese la foto, girò:
Oggi 06/07/2005 noi le promettiamo che la morte ha perso.
Perchè Eva vivrà nei nostri cuori...
I genitori, la sorella ed il Fidanzato Giacomo.
domenica, febbraio 26, 2006
Una Danza:
Nella notte scura
l'amore s'accende
di nulla ha paura!
Il sole che scende
la passione esplode
e la via intraprende!
Versi di rossa lode
della bocca vogliosa
dal corpo che gode.
E' una danza oziosa
che l'intrigo espande
cullando, mente maliziosa.
mercoledì, febbraio 15, 2006
Passioni nascoste?
Desideri nel profondo
che fanno accendere
il sogno con lo sfondo
bianco, di rosso colorare.
Sogni impuri e non casti
che fan arrossare le gote
dalle mille fantasie rimasti
da esperienze ancora ignote.
Oggetti della passione
luoghi e persone nuove,
sintomi della perversione,
magari col cielo che piove.
Sono tutte idee nascoste
che la mente fa creare
e dal pensiero sono imposte
quando il piacere è da cercare.
lunedì, febbraio 06, 2006
Il pittore:
Il cielo di nuvole è terso
il silenzio in casa regna
In una stanza, l'universo
osserva ciò che lui disegna:
Corpo nudo, senza veli
dalle belle curve rotonde,
che nell'ombra scura si celi
il piacere delle piccole onde.
Seni perfetti, un'ambrato
contornato dal pallido rosa.
Che la mano ha sfiorato
ed un dolce bacio ci si posa.
Ma è lì che si cela il calore
d'un abbraccio seducente,
formato da rugiada del fiore
che col sol diviene luccicante.
sabato, febbraio 04, 2006
...CONTINUO…
Lusy oh Lusy! (parte terza)
Lusy, eh Lusy...sempre pensare a lui stai?
Stesa sul divano, indossa la sua felpa... quella nera col cappuccio che a lei sta così larga. Giochi coi capelli mentre fissi il nulla, aspetti quella solita chiamata, che da giorni non arriva.
Ecco, il telefono squilla e trepidante ti fiondi a rispondere, non guardi neppure chi sia "Pronto?" eccitata la tua voce, poi un broncio s'accende sul volto "Ciao Catia, no sono a casa... non ho impegni... va bene per le 23 al Malderos!".. Clikc.
Delusa Lusy ? Eh no, non ti ha chiamato...
Il tempo vola in fretta e arrivi al Pub, tutto è pronto, l'abbigliamento è perfetto come l'acconciatura, il trucco divino accostato alla scarpa e alla borsetta. Entra dentro con le amiche, una serata di caccia, di chiacchere e di qualche drink. La musica è alta, ma non le da fastidio. Prendono posto al tavolo, ordinano cocktail colorati, quelli così appariscenti e con la frutta esotica appesa. Una rapida occhiata attorno.
Chi è? Sì mia Lusy ti sta fissando...
Una scusa e vai alla toilette, non ti fai accompagnare e passi accanto a quel bel moro che non ti ha tolto gli occhi da dosso. Ti fissa, i tuoi pantaloni neri, così eleganti così intriganti, quella camicetta bianca, aderente e con i bottoni sbottonati al punto giusto. Ha colpito nel segno quell'abbinamento e molti occhi si puntano su di lei, sulla sua andatura, quasi una mano cerca di sfiorarle il fondoschiena, ma la camminata è rapida. decisa.
Gli passi accanto, tentata di volgerti a guardare, a vedere se quegli occhi li hai già visti, magari in un letto e non ricordi dove per il troppo vino.
Passata accanto al bel moro, lui ti è dietro... Ti segue senza mai mollare gli occhi da te.
Cosa vuole Lusy? Vuole te o cerca qualcos'altro?
La raggiunge davanti la porta del bagno, l'afferra per la vita sussurrando "ecco lo sapevo che troppo martini ti avrebbe fatto dimenticare quella notte". La sua voce, un lampo ed ora tutto ricordi, saran passati tre anni dall'ultimo incontro, l'unico incontro. Una notte intera, in uno squallido motel, ma la voglia era troppa, il desiderio che univa i due corpi... si sforza ma non ricorda il nome... azzarda "Mmm, forse si confonde con qualcun altra...".
No, lui non la confonde e la fa più vicina al suo corpo, lei non oppone resistenza "No Lusy, so chi sei..." la volge di scatto per poi baciarla. Ecco, che in lei ritorna il desiderio di quella notte al motel, tra martini e desiderio. Attenta ascolta se in bagno ci possa essere qualcuno...
No, in quello delle signorine troppa gente, e senza esitare si fionda in quello degli uomini trascinandolo con se, senza smettere di baciarlo "Al diavolo!" pensa tra un sfiorar di labbra e di lingua.
Lusy, malandrina...non avevi detto basta alle avventure?
Dentro, al pisciatoio al muro un uomo, ma non fa caso al trambusto, e i due si chiudono in un gabinetto libero.
Lui l'appoggia alla porta strappando con violenza la camicetta, che per fortuna si sbottona senza far saltare via nessun bottone, le stringe i seni, eccitandola. Lei da canto suo non sta buona, a subire e subito è con le mani lì... lo deve avere in fretta, prima che le amiche sospettino la sua assenza. Gli sbottona i Jeans chiari e la mano si poggia sopra ai boxer blu.
L'eccitazione è forte mentre entrambi i pantaloni vengono calati. Sono sospiri nobili nell'olezzo e nello sporco del gabinetto.
Ha la faccia contro la porta ora, mentre lui, così invogliato da quel corpo perfetto, tondo dalla pelle liscia, la fa sua.
Sono colpi decisi, scanditi da un tempo lontano, rubati al presente.
Ora forse ti verrà in mente il suo nome...
"Sì... Fede..." Quell'esclamazione con la voce di chi, è in prossimità all'oblio rosso della passione, è già stata detta in quel motel, tra un martini e l'altro.
Esplodono, all'unisono, in un tumulto di passione, in sospiri conclusi in avidi carezze che la mano posa sul corpo. Un contatto caldo separato solo da sottile stoffa.
E' un attimo infinito, di una pulsione fremente di un corpo iracondo che si calma. Un ultimo sospiro ed è la fine...
Infondo Lusy, ti sei divertita no?
Ti ricomponi, cercando di tornare il raggio di sole puro che eri prima dell'entrata alla toilette... Ma prima di lasciarlo gli lasci il numero scritto con il tuo rossetto preferito su un pezzo di carta igienica.
Torni dalle amiche, sbuffando "Che fila... come al solito le donne sanno essere lunghe!" ironica commenti, riuscendo nel tuo intento... Nessuna sospetta la tua fuga, nessuna sospetta che hai cacciato, stanato la preda e conquistata...
Ed ora che hai finito il drink che fai Lusy?
Pagate, ed uscite una promessa di riunirvi ancora in quel locale con la musica che vi piace, e poi ognuno per la sua strada.
Sali in macchina, poggiando in disordine sul sedile accanto. Il cellulare esce dalla borsetta, e la macchina parte.
Squilla, è lui, lo vedi dal dispely... ma non rispondi, pensando ancora alla tua ultima preda vinta nel bagno degli uomini.
Lusy.. ora ti fai desiderare te?
Dalla follia seducente
il dolce frutto
elegante contorto
contorto dalla passione
viene consumato nel nero.
Una luce silenziosa
nell'ombra del desiderio.